Malta: le origini dell’isola al centro del Mediterraneo

Malta è situata al centro del Mar Mediterraneo, a metà strada tra Gibilterra e Alessandria, e la Sicilia e il Nord Africa. Per questo, è sempre stata un crocevia di popoli e un’importante rotta commerciale.

Malta è principalmente composta da pietra calcarea con colline non più alte di 300 metri e senza fiumi. Sul lato sud-ovest è protetta da alte scogliere, mentre sul lato nord-est ha una riva frastagliata con porti protetti, che apparivano molto attraenti per i marinai e navigatori che solcavano il Mediterraneo.

L’origine della storia maltese risale a circa 4500 anni a.C., quando alcune persone dalla vicina isola di Sicilia, che potevano scorgere l’isola si trovava all’orizzonte, decisero di attraversare le acque ristrette per indagare.

Questo, ovviamente, non sarebbe potuto accadere a meno che queste persone sapessero usare la vela o i remi e avessero qualche imbarcazione abbastanza grande per portare con sé i propri effetti personali, tra cui animali come pecore, capre e bovini, così come i semi come il grano e l’orzo.

Queste persone si stabilirono sull’isola, riparandosi nelle numerose grotte che esistono. La prima grotta abitata si chiama ‘Ghar Dalam’, la grotta delle tenebre, dove i resti di queste persone e dei loro manufatti ci danno una chiara visione del loro stile di vita.

Furono i fenici, tuttavia, a dare il nome “Malta” all’isola nel 1200 a.C, periodo in cui vi si insediarono. Tale parola pare derivi, infatti, da quella fenicia di ‘Maleth’ che significa rifugio.

Oggi Malta è una destinazione turistica davvero unica. Il mare, le coste rocciose, le alte scogliere e le spiagge sabbiose rappresentano la vera bellezza dell’isola.

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